Abitare Sano System :

Costruire Case più Salubri

Secondo i Protocolli Tedeschi kdR

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La storia della ventilazione meccanica

“i materiali utilizzati influenzano il clima interno”

Lo  sviluppo tecnico di adesivi, sigillanti, materie plastiche e materiali da costruzione in vetro hanno reso possibile una costruzione quasi ermetica dei nostri edifici. Le basse perdite di energia termica e il sogno di case a consumo energetico zero o persino a consumo energetico in attivo è diventato reale.

Per rispondere al regolamento europeo sul risparmio energetico e alla protezione del clima, sempre più viene sigillato l’involucro di edifici nuovi o energicamente ottimizzati, chiudendo ogni falla che in precedenza faceva scappare il calore. Lo scambio costante di aria attraverso i giunti oggi è quindi molto più basso di prima e con l'aumento della tenuta d'aria, la qualità dell'aria interna diminuisce. Di conseguenza, il tema della ventilazione deve essere pensato e pianificato. Materiali da costruzione, pitture e vernici, leganti e adesivi, soprattutto nei primi giorni, influenzano il clima interno attraverso l'aumento delle emissioni di sostanze pericolose.

Le maggiori cause dell'inquinamento indoor

Il percorso intrapreso dallo stato di protezione ambientale tramite un maggiore isolamento termico va benissimo! Eppure, l’ermeticità è strettamente legata ad una esecuzione impeccabile in termini di fisica tecnica inversamente si va incontro a danni strutturali per convezione e umidità di condensa e crescita di muffe. Inoltre, l'EVV 2014 aggiunge altri requisiti.

Sia la Commissione europea che il governo italiano vogliono ridurre il loro fabbisogno energetico del 30-40% entro il 2020. Un sistema di ventilazione meccanica con recupero di calore dovrebbe contribuire in modo significativo a questo.

Perché serve un sistema di ventilazione meccanica con recupero di calore?

La richiesta per l'ermeticità per motivi energetici non garantisce una sufficiente areazione attraverso la ventilazione congiunta di ventilazione per infiltrazione e di ventilazione per apertura delle finestre (spesso carente). Pertanto, è generalmente consigliabile una pianificazione del concetto di ventilazione indipendente dall'utente (ventilazione meccanica controllata), non ultimo per evitare reclami e contenziosi per cattivi odori e danni di umidità o crepe.

Aria fresca versus aria usata e nociva

“La qualità dell’aria è influenzata dai composti organici volatili”

La ventilazione delle stanze può essere eseguita tecnicamente o manualmente. Lo scambio d'aria regolare e adeguato è obbligatorio per motivi di igiene e cambia a seconda dell’uso dello spazio. Se la ventilazione dalla finestra è insufficiente oppure se il sistema di ventilazione non viene correttamente controllato o non adeguatamente dimensionato viene a mancare ventilazione naturale di aria fresca. Questo comporta che l’eliminazione di umidità e la rimozione dei contaminanti non può essere garantita.

Quale effetto hanno scambio d’aria, climatizzazione, tecnologia di ventilazione e quantità di aria fresca su odori, emissioni, umidità e muffa?

Quando si arieggiano gli spazi abitativi e di lavoro, di solito ci sono tre motivi:

  • Migliorare la qualità dell'aria,
  • Rimuovere e regolare l’umidità
  • Regolare la temperatura.

La qualità dell'aria è determinata, tra le altre cose, dalla concentrazione dei cosiddetti "composti organici volatili" che derivano da mobili, materiali da costruzione, detersivi, tessili, stampanti e fumo di tabacco.

Ma non ci sono solo queste sostanze! Uno scambio d'aria e quindi una corretta aerazione  deve permettere la fuoriuscita di CO2, gas radioattivo Radon, germi e polveri fini. 
Anche negli edifici in legno la ventilazione va pianificata bene per eliminare le iniziali emissioni naturali ed intense del legno fresco come terpeni, aldeidi e acidi carbossilici, in modo da non creare disturbo ai residenti appena traslocati nella nuova casa. Questi odori tipici di una casa in legno appena nuova  spariscono dopo un tempo fisiologico.

Aspetti legali della ventilazione

“Bisogna pianificare e costruire bene in termini di legge”

La pianificazione della ventilazione  conforme agli standard è un prerequisito indispensabile per un buon clima ambientale. È importante quindi pianificare e costruire in termini di legge.  Al fine di evitare reclami, il cliente deve essere informato sulla necessità di uno ricambio dell’area. Inoltre, le case moderne, rispetto alle precedenti costruzioni, producono un maggiore vapore acqueo attraverso lavatrici e lavastoviglie, acquari, piante, docce e vasche da bagno. Inoltre l'umidità non viene dissipata da un moto termico dell’edificio o dalla ventilazione provocata indirettamente dal camino. 
Esistono raccomandazioni per una corretta ventilazione meccanica controllata, che si adatta a tutti i tipi di case, siano esse in pietra, in legno o costruzioni ibride.

La salute dipende anche dal clima indoor!

“Una corretta pianificazione degli intervalli di ventilazione è importante”

Secondo l’agenzia federale ambientale tedesca (UBA), il termine qualità dell'aria interna o “indoor” (inglese: Indoor Air Quality) si riferisce a tutti i parametri dell'aria interna che influenzano il benessere e la salute delle persone. Inoltre, secondo una stima dell'UBA l'uomo oggi in Europa passa fino al 90% del tempo in casa! Nel frattempo, respira da 10 a 20 metri cubi

d'aria al giorno (a seconda dell'età e l'attività), che corrisponde ad una massa di 12 fino a 24 kg di aria. Insomma, la qualità dell'aria interna è quindi importante per la salute degli utenti della stanza.

"Abitare sano" dipende in gran parte dalla corretta pianificazione degli intervalli di ventilazione. Non si può dare per scontato che le persone aprano le finestre in tempo quando l'aria è esaurita, perché pochissime persone hanno il giusto “fiuto” quando hanno bisogno di ventilare. Anzi, l'esperienza mostra che i residenti di solito dormono con le finestre chiuse, che impedisce all'umidità prodotta dalla sudorazione e dalla respirazione di fuoriuscire

 

Si continua al mattino con una bella doccia, si fa colazione, poi tutti vanno a lavoro o a scuola. Nessuno ha aperto le finestre per arieggiare! Questo comporta che le sostanze umide e dannose rimangono tutte nella stanza.

Quindi, servirebbe un sistema di ventilazione autonomo che alleggerisce gli inquilini dal compito di arieggiare in modo regolare ed energicamente ottimizzato

Se si arieggia, è necessario riscaldare anche durante la stagione fredda. Solo coloro che regolano entrambi le cose in modo efficiente assicurano una qualità dell'aria interna confortevole. Al fine di evaquare l'umidità, le sostanze inquinanti, i microrganismi o anche il radon tempestivamente senza perdere troppa energia, si dovrebbero usare strumenti per misurare il clima interno (CO2, temperatura, umidità). Diversamente possono verificarsi i danni inosservati  alla struttura e alla salute.

Come si possono evitare problemi, danni alla casa e alla salute?

Idealmente bisogna arieggiare ogni 1-2 ore (dipende ovviamente anche dal numero di persone nella stanza), in modo che tutta  l’aria della stanza venga ricambiata. In assemblee e luoghi di lavoro possono essere stabiliti intervalli di ventilazione anche inferiori.

Pianificazione della ventilazione conforme agli standard

“Una famiglia rilascia ogni giorno circa 8-12 litri di acqua”

I sistemi di ventilazione non sono obbligatori. Ma se si decide di ometterli in edifici residenziali (DIN 1946-6 - standard per la misura di ventilazione) o in edifici non residenziali (DIN EN 13779) da progettare o da riqualificare, la committenza va informata circa le conseguenze e bisogna spiegare come effettuare una ventilazione corretta dalla finestra, altrimenti è probabile un tasso di umidità troppo elevato nelle stanze e una presenza eccessiva di CO2 ed altri inquinanti. I fattori climatici ambientali misurabili sono strettamente collegati al comfort percepito.

La DIN EN 15251 descrive importanti valori climatici interni per un piacevole comfort abitativo e una igiene salubre della stanza.

Se ci si tiene alla salubrità della costruzione nuova o alla ristrutturazione di edifici, è importante anticipare e ridurre tutti i possibili rischi per la salute. Fattori architettonici, la fisica delle costruzioni e i fattori strutturali influenzano direttamente le richieste di comfort e protezione della salute.

Ogni giorno, circa 8-12 litri di acqua vengono rilasciati nell'aria da una famiglia di quattro persone, senza contare piante, acquari o asciugatura della biancheria!

Un calcolo interessante stabilisce che ci vogliono ben 100mc/h per arieggiare uno spazio di 60mc in modo da garantire la fuoriuscita di umidità ed agenti inquinanti in assenza di persone. Se aggiungiamo il fattore umano, il volume d’aria necessario a garantire una buona qualità dell’aria aumenta di 50 mc per ogni persona.

Il tasso di ricambio minimo igienico dell'aria è di circa 0,3 / h. È il minimo per garantire l'aria fresca. Se si sta sotto questo tasso possono verificarsi problemi di odore, contaminazione da polveri e microrganismi e concentrazioni eccessive di radon. Per un maggiore comfort abitativo, si consiglia una velocità di circa 0,5-0,7 / h. Si consiglia di aumentare ancora il tasso di ricambio d’aria in caso di odori fastidiosi in seguito a riqualificazioni o cantieri appena conclusi.

Per gli edifici nuovi e esistenti, è consigliabile fornire una consulenza sul clima interno già durante il primo colloquio con il cliente per garantire un piano di costruzione legalmente conforme. Il comfort abitativo sta sempre più a cuore a sensibili, perché l'aria fresca riduce la presenza di 'umidità nell'edificio, inquinanti chimici di materiali costruttivi, gas naturale nocivo, CO2 o microrganismi e allergeni. Gli odori di una casa nuova portano sempre di più a lamentele, soprattutto se il progettista o il costruttore hanno fatto promesse sulla "salubrità" delle stanze e materiali da costruzione oppure sull’alta qualità dell'aria interna.

Ventilazione in edifici non residenziali

Secondo DIN EN 13779, le specifiche relative alla ventilazione e al clima si applicano agli edifici non residenziali:

  • Temperatura dell'aria ambiente tra 19 e 26 ° C
  • Umidità tra il 30 e il 70%

Il movimento dell'aria dovrebbe essere libero da correnti d'aria o inferiore a 0,2 m / s.

I sistemi per il miglioramento del clima delle camere integrano la pura tecnologia di ventilazione. Questa tecnologia del clima indoor non solo regola il ricambio d'aria, ma aiuta anche a regolare la temperatura, l'umidità e la qualità dell'aria (CO2, VOC, micro-polveri) in una stanza ai valori desiderati. Si tratta di dispositivi che utilizzano aria o acqua per raffreddare o riscaldare, umidificare o deumidificare.

I pericoli dell’Aria Secca

In inverno (soprattutto in alta montagna) si può avere l’aria troppo secca nell’abitazione con un tasso di 15-25% di umidità relativa in stanze uniformemente ventilate e riscaldate. Un'umidità dell'aria troppo bassa non favorisce la respirazione, poiché può disturbare l'assorbimento di ossigeno attraverso gli alveoli polmonari nel flusso sanguigno.

Per evitare problemi di salute causati da pelle, mucose o tessuto polmonare secchi, i medici consigliano misure mirate per aumentare l'umidità della stanza almeno al 30-35%. Anche la struttura della casa è sensibile al tasso di umidità dell’aria indoor! Bisogna evitare la formazione di crepe nel pavimento in legno, mobili, pianoforti o intonaci, ma anche danni opposti come eventuale gonfiore dovuti ad un eccessivo assorbimento di umidità.

Sistemi di ventilazione

Si parla di un sistema di ventilazione controllata dell’abitazione quando la ventilazione viene controllata, per esempio, tramite un sistema basato su un ventilatore e non solo da una apertura manuale delle finestre oppure una ventilazione non controllata mediante fessure o fughe.

 

Si distingue da un lato tra sistemi di ventilazione centrali e decentrati e dall'altro lato tra i diversi tipi di funzioni: impianti di aria in mandata, impianti di semplice estrazione o una combinazione dei due. 


Nei sistemi di ventilazione centralizzata, la ventilazione degli spazi abitativi dell'intera abitazione è controllata tramite un impianto centrale, che consente anche di integrare le funzioni di climatizzazione. A questo scopo, è necessario un condotto dell'aria di espulsione per i sistemi dell'aria di espulsione e uno speciale sistema di canali dell'aria per i sistemi di alimentazione e di scarico dell'aria.


I sistemi centrali sono particolarmente adatti per la pianificazione di una casa a basso consumo energetico o passiva. Se anche l'umidificazione, l'essiccazione o il raffreddamento devono essere controllati, allora sarà necessario osservare intervalli di manutenzione in senso di pulizia.

Sistemi di ventilazione decentralizzati si prestano per un'installazione successiva in edifici esistenti o in stanze senza finestre, oppure in casi in cui singole stanze, come bagni o cucina, hanno necessità di far scendere il tasso di umidità temporaneamente molto elevato.

Tutti i sistemi tecnici hanno bisogno di manutenzione che significa pulire e sostituire i filtri tempestivamente. È opportuno quindi, nella scelta della giusta soluzione,  valutare vantaggi e svantaggi collegati.

Tabella riportante i diversi sistemi di ventilazione indoor di Abitare Sano System

Raccomandazioni di igiene

  • Le unità abitative possono fare a meno dei sistemi di ventilazione se l'utente si assume la responsabilità di ventilare negli intervalli previsti. Per questo utilizza un misuratore climatico (CO2, umidità, temperatura) e ha prestato attenzione a una selezione di materiali da costruzione a bassa emissione. I progettisti e gli appaltatori fanno bene a definire questa responsabilità di ventilazione nel contratto.
  • Cantine di un uso residenziale a elevato rischio di condensa, necessitano preventivamente di una ventilazione o sistema di estrazione temporaneo per contrastare pericolo di radon o problemi di odore.
  • Le sale riunioni, sportive, di lavoro, d'ufficio o di formazione necessitano di una ventilazione tecnica basata sul numero di utenti per essere in grado di rispettare i valori di riferimento interni (VOC, CO2).
  • I progetti di costruzione per i quali sono stati stabiliti standard di qualità dell'aria concordati contrattualmente dovrebbero essere pianificati solo con impianti di ventilazione di alta qualità.
  • Al fine di evitare malattie connesse a materiali da costruzione o agli edifici (Malattia di costruzione correlati, Sick Building Syndrome www.umweltbundesamt.de 11,2017), dovrebbe essere evitata l'aria condizionata con scarsa manutenzione in senso di igiene e ventilazione carente. In questo modo si possono ridurre allergeni comunemente presenti o contaminazione microbica e chimica che hanno l’origine in materiali da costruzione, arredamento e prodotti per la pulizia.

Futuro e prospettive

Attualmente, si stima che meno del 5% del parco immobiliare sia dotato di sistemi di ventilazione decentralizzati o centrali, incluso il recupero del calore. Con un consistente sostegno statale, entro il 2020 circa il 4% (circa 6 milioni di tonnellate) degli obiettivi di riduzione totale della CO2 del governo europeo può essere raggiunto esclusivamente attraverso l'uso di una ventilazione controllata in Europa.

 

Il futuro appartiene a quei progettisti e appaltatori che possono consigliare non solo i sistemi di ventilazione standard con recupero di calore ma anche l'impianto di climatizzazione. Se il cliente è interessato ad “abitare sano” , non può mancare una dettagliata valutazione del clima indoor e della ventilazione insieme ad un controllo automatico dei fattori di comfort luce/ombra, calore, umidità ed aria fresca. Non solo nelle case private, l'interesse per un buon clima interno sta aumentando, anche negli uffici e nel campo della formazione poiché  questi fattori stanno diventando sempre più importanti al fine di ottimizzare le prestazioni e ridurre il congedo per malattia.

*Ringraziamo Karl-Heinz Weinisch dell’IQUH per la gentile condivisione di dati e immagini alla fonte di questo articolo.

 

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Christine Schneider

Consulente edile kdR® per la salubrità e fondatrice di Abitare Sano System

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