Abitare Sano System :

Costruire Case più Salubri

Secondo i Protocolli Tedeschi kdR

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Problematiche tipiche di un condominio

Se l'involucro è poco isolato, gli svantaggi sono notevoli!

La questione del risparmio energetico e dell’isolamento termico ritorna all'ordine del giorno delle assemblee condominiali prima di ogni stagione invernale. Quando parliamo di gestione della casa, infatti, il tema della riqualificazione energetica è diventato di assoluta priorità. Oggi, con l’avvento delle valvole termostatiche, che hanno cambiato il modo di gestire l’economia termica degli alloggi in condominio, chi abita in un appartamento in un condominio costruito prima del 2000 si rende facilmente conto di quanto sia fondamentale avere un appartamento che disperda poca energia.

Cosa succede in un appartamento non isolato?

D'inverno si crea una dispersione termica che porterà ad avere una casa più fredda. In estate accadrà l’esatto contrario: il freddo generato dai sistemi di condizionamento si disperde nell’ambiente esterno mentre contemporaneo entra il caldo e umido da fuori

Una casa senza un soddisfacente livello di isolamento termico interno, in inverno consumerà molta energia, tramite l’uso di termosifoni o altri apparecchi. In più, questo calore non riuscirà ad essere mantenuto da un involucro privo di coibentazione, creando una dispersione termica che porterà ad avere una casa più fredda.

In estate accadrà l’esatto contrario: il freddo generato dai sistemi di condizionamento si disperde nell’ambiente esterno mentre contemporaneo entra il caldo e umido da fuori.

Ecco perché il raggiungimento di un buon livello di coibentazione termica è importantissimo!

Se l'involucro è poco isolato, gli svantaggi sono notevoli!

Considerando che fino al 2000 l'isolamento termico non era previsto o comunque veniva fatto con spessori molto ridotti, possiamo intuire i notevoli svantaggi derivanti da un involucro poco isolato:

  • difficoltà a raggiungere i 20 gradi di temperatura in inverno
  • eccessivo aumento della temperatura durante il periodo estivo, difficilmente smaltibile
  • comparsa di muffe negli angoli fra il muro perimetrale e il solaio (ponti termici)

Come è possibile rimediare ad uno scarso isolamento?

Insufflaggio parete perimetrale
Insufflaggio dell'intercapedine della parete perimetrale con fibra di cellulosa climacell. Condominio in Saronno, lavori effettuati dalla ditta Mangiacavalli

Esiste la possibilità di realizzare in totale autonomia un intervento di insufflaggio delle pareti interne del nostro appartamento condominiale.

La soluzione consiste nel coibentare le pareti e i soffitti disperdenti della casa per riuscire a mantenere ad

un livello ottimale la temperatura interna, consentendo al calore di non uscire durante l’inverno, e di non entrare durante l’estate. Se si decide di realizzare una riqualificazione energetica del condominio però non è sempre così semplice come si crede.

Se non si ha un’unanimità di intenti non potranno essere effettuati lavori che riguardano l’involucro condominiale, e anche la realizzazione di un intervento di isolamento termico tramite installazione di un cappotto termico esterno sarà impossibile.

Esiste la possibilità di realizzare in totale autonomia un intervento di insufflaggio delle pareti interne del nostro appartamento condominiale.

La tecnica dell'insufflaggio

Una tecnica che consiste nel “soffiare” un materiale isolante (fiocchi di cellulosa) tra le intercapedini dei muri o nel sottotetto.

Tra le tecnologie per la coibentazione degli edifici, infatti, una delle meno invasive è sicuramente quella dell’insufflaggio: una tecnica che consiste nel “soffiare” un materiale isolante (fiocchi di cellulosa) tra le intercapedini dei muri o nel sottotetto.

In generale, tutti gli edifici costruiti tra gli anni ’60 e la fine degli anni ’90 possiedono le caratteristiche della struttura degli edifici in cemento armato e della cassa vuota. Vale a dire, con un muro interno, una intercapedine vuota e un muro esterno. L’insufflaggio va proprio a riempire quell’intercapedine tra il muro perimetrale interno e quello esterno.

Come funziona l'isolamento tramite insufflaggio di fiocchi di cellulosa?

Foratura parete in preparazione dell'insufflaggio
Foratura effettuata per isolare l'intercapedine tramite insufflaggio di fiocchi di cellulosa climacell

Per isolare un edificio l’importante è riuscire a fermare l’aria, e la cellulosa introdotta nell’intercapedine consente di ottenere questo risultato, isolando automaticamente l’alloggio.

Si utilizza un macchinario apposito che rimane a terra. Un'altro operatore entra in casa praticando una rete di fori sulla parete. Fondamentale è la video ispezione di ogni foro.

Una volta realizzati i fori, gli operatori provvederanno a riempire le intercapedini delle pareti con isolanti termici ad alto valore di coibentazione, come ad esempio climacell®.

L’inserimento dei fiocchi di cellulosa deve avvenire sempre iniziando dal basso e procedendo gradualmente fino alla parte superiore della parete.

Una volta terminata questa operazione, si procede alla stuccatura dei fori e alla pulizia dei locali.

Quali sono i vantaggi dell'insufflaggio con fiocchi di cellulosa?

  • Il lavoro di insufflaggio è pulito, veloce ed economico.
  • Non sono necessari ponteggi nè opere murarie, per questo può essere svolto anche soltanto da un singolo appartamento in un condominio
  • E’ possibile farlo sia in case abitate o in una fase di ristrutturazione, nel primo caso dopo aver terminato l’intervento sarà necessario tinteggiare le pareti isolate.
  • Se svolto con prodotti isolanti di qualità è possibile guadagnare fino a 4 gradi centigradi.
  • Il prezzo di un lavoro di isolamento per insufflaggio viene in media ammortizzato e recuperato totalmente in 3-4 anni. Inoltre, il costo sostenuto può essere detratto grazie alla normativa vigente dal 65%, arrivando fino addirittura al 75% se a fare questo lavoro è il condominio intero.

Qui sotto riportiamo alcuni casi studio di lavori effettuati tra 2014-2017*

Caso studio: condominio a Saronno (VA), costruito negli anni '70 Caso studio: Villa unifamiliare a Montevecchia (MB) del 1976 Caso studio: condominio a Saronno (VA) del 1968

Caso Studio 1: Intervento di Riqualificazione energetica: Insufflaggio in cassa vuota

Risparmio energetico di 38% in un appartamento degli anni 70

Il primo caso studio che vi presentiamo è un appartamento di 70 mq in un condominio a Saronno (VA), costruito negli anni '70.

Alcuni dati tecnici: Spessore della parete 41 cm di cui un intercapedine vuoto di 14 cm che è stato insufflato con fiocchi di cellulosa climacell®. Il lambda di climacell è stato calcolato con 0.039 (da scheda tecnica 0.038)

Ecco i dati della trasmittanza prima e dopo l'intervento:

  • Uw muro PRIMA DELL'INTERVENTO = 1.346 W/m K
  • Uw muro DOPO L'INTERVENTO = 0.234 W/m K

Quanto è costato l'intervento di riqualificazione energetica tramite insufflaggio di cellulosa?

  • Costo intervento: insufflaggio + pratica 2200€
  • detrazioni possibili: 65% = -1430€ = -143 €/anno
  • tempo di ritorno investimento: circa 3.5 anni

Quanto è stato il risparmio?

  • risparmio energetico 79.85 kWh/mqa (-38%)
  • da classe energetica G (208,89 kWh/mqa) a classe energetica E (129,04 kWh/mqa)

Caso Studio 2: Intervento di Riqualificazione Energetica: Coibentazione del solio verso il Sottotetto non climatizzato

Risparmio energetico del quasi 40% in una casa degli anni 70.

Villa unifamiliare con caldaia a condensazione, Montevecchia (MB), anno di costruzione 1976.

Coibentazione solaio verso sottotetto non climatizzato mediante insufflaggio (20cm) di fiocchi di   cellulosa CLIMACELL, lambda 0.041.

  • Uw solaio PRIMA DELL'INTERVENTO = 1.85 W/m K
  • Uw solaio DOPO L'INTERVENTO = 0.18 W/m K

Quanto è costato l'intervento di riqualificazione energetica tramite insufflaggio di cellulosa?

  • Costo intervento: insufflaggio + pratica 2900€
  • detrazioni possibili: 65% = -1885€ = -188,50€/anno
  • tempo di ritorno investimento: circa 2.5 anni

Quanto è stato il risparmio?

  • risparmio energetico 78.05 kWh/mqa (-39,5%)
  • da classe energetica G (197,33 kWh/mqa) a classe energetica E (119,28 kWh/mqa)

Caso Studio 3: Intervento di Riqualificazione con Frazionamento in due Appartamenti

Risparmio energetico 83%, da classe G a classe B

Appartamento di  157 mq in condominio a Saronno (VA). Anno di costruzione 1968.

Suddivisione in due appartamenti da 108 e 41 mq. Coibentazione pareti da 41 cm a cassa vuota mediante insufflaggio (20cm.) di fiocchi di cellulosa climacell®, lambda 0.039.

  • Sostituzione serramenti da legno a pvc, Uw 1,4 W/m K
  • Uw muro PRIMA DELL'INTERVENTO = 1.27 W/m K
  • Uw muro DOPO L'INTERVENTO = 0.159 W/m K

Quanto è costato l'intervento di riqualificazione energetica tramite insufflaggio di cellulosa?

  • Costo intervento: insufflaggio + pratica 3000€ ; serramenti 17000€
  • detrazioni utilizzati: 65% = -13.000€= -1300€/anno
  • tempo di ritorno investimento: circa 5 anni

Quanto è stato il risparmio?

  • risparmio energetico medio dei due appartamenti 198.61 kWh/mqa (-83%)
  • da classe energetica G (239,30 kWh/mqa) a classe energetica B (36,36 e 45,03 kWh/mqa )

Il proprietario, molto contento sia del risparmio energetico  che del migliorato comfort abitativo ottenuto, ci ha gentilmente fornito anche le tabelle condominiali a consuntivo dei consumi  effettivi riferiti ai suoi appartamento che confermano i risparmi preventivati nell'analisi  energetica:

Spesa di riscaldamento media annua dal 2015-2017 (quota a consumo) : PRIMA = 1261€ e DOPO = 365,74 € (200,74 € +165 €)= (-71%)

 

I dati contenuti sono stati valutati con la collaborazione di studi di certificazione energetica a cui va il nostro ringraziamento:

Arch. Minna Nietsch dello studio di architettura Canova Figini Nietsch, nonché Sig. Emanuele Mangiacavalli di Controsoffitti Mangiacavallli Srl, posatore climacell specializzato dell'isolamento di muri perimetrali e tetti

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Christine Schneider

Consulente edile kdR® per la salubrità e fondatrice di Abitare Sano System

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